sabato 20 maggio 2017

Panorama d' Inchiostro: Khorasan La moglie del califfo

Buongiorno a tutti,
con il Weekend iniziato e miliardi di libri da leggere,   il blog partecipa all' ultimo giorno dedicato al Blog tour di Panorami d' Inchiostro, già alcuni giorni fa  ( Qua la presentazione ) vi avevo parlato di questa iniziativa per il Maggio dei Libri.
Molti blog precedenti a Libri e librai hanno partecipato, ci hanno fatto conoscere paesaggi d' Inchiostro stupendi e meravigliosi, ed oggi finalmente tocca a noi.
All' inizio avevo pensato a un libro classico, ma poi ho letto La moglie del Califfo ( qua la recensione ) e mi sono innamorata dell' ambientazioni di questo libro magico.


Divoratrici di libri quali sono, non ho letto ancora La rosa del Califfo, mea culpa ,
per questo i panorami d' inchiostro riguardano solo La moglie del Califfo.




La moglie del Califfo è un retelling delle Mille e una notte. La storia è ambientata nel regno di Khorasan e grazie alla penna della scrittrice si può vivere in questi luoghi magici, dagli odori decisamente orientali, ma il vero protagonista è il deserto.
La mappa che vedete qui sopra è presente all' inizio del libro, il regno di Khorasan è davvero immenso, distese di sabbia ma ricco di pericoli.

Senza smettere di protestare, Rahim scese dalla cavalla Akhal-Teke, il manto grigio che scintillava come peltro appena lustrato sotto il sole del deserto. Gli occhi di Tariq scandagliarono la distesa di sabbia e cespugli secchi che si estendeva all’orizzonte. Roventi ondate di aria torrida si sollevavano da un mare color argilla, increspandosi in macchie azzurre e bianche contro il cielo.





La capitale del Regno di Khorasan, Rey e un pezzo della città viene narrato attraverso queste parole :



Si trovavano in un piccolo vicolo accanto all’entrata del suk. Il cielo sopra le loro teste era colorato di porpora dal crepuscolo e l’aria primaverile era pervasa da una mistura di spezie, sudore e puzza di bestiame: l’odore inebriante della vita in tutta la sua abbondanza.



...Alla loro destra i venditori offrivano montagne di cibo – datteri zuccherati e altra frutta secca, assortimenti di noci in barili di legno macchiati da chiazze d’acqua, spezie dalle tinte vivaci ammucchiate qua e là – e alla loro sinistra si trovavano invece le bancarelle dei filati, dei tessuti tinti e delle matasse ondeggianti alla brezza leggera: sembravano uno striscione strappato direttamente da un arcobaleno. Diversi venditori cercarono di convincere la coppia ad assaggiare pistacchi o deliziose albicocche disidratate.
Shahrzad lo condusse attraverso un labirinto di vicoletti, superando venditori di olio e aceto di importazione, tappeti e lampade, profumi e altri cosmetici, fino ad arrivare a una strada piena di venditori di cibi e bevande.





Ma, un ambiente che mi ha decisamente affascinato è il Palazzo del califfo cosi descritto dalla penna dell' autrice:

La struttura originale del palazzo era stata eretta circa trecento anni prima da un re con la propensione alla stravaganza. Negli anni successivi, erano state aggiunte alla base di marmo e calcare molte altre ali, che si diramavano come affluenti, perdendosi in lontananza verso un’ignota destinazione. Sarebbe stato facile perdersi in un posto simile.



Un luogo importante della Storia e per la vita di Shazi è la camera, dove una storia in cambio di una nuova alba, le può cambiare l' esistenza e ci viene descritta attraverso queste parole:


Una dolce brezza accarezzava le tende di mussola che decoravano le pareti della stanza. Il dolce profumo dei fiori di limone aleggiava intorno alle persiane di legno intarsiato che portavano alla terrazza, evocando l’immagine di una libertà ormai fuori portata.
[…] Shahrzad sedeva da sola nella sua stanza, al centro di un materasso posto su una pedana rialzata, pieno di cuscini foderati di tessuti dalle tinte vivaci. Intorno al letto era appeso un sottile velo di mussola, che dondolava in modo inquietante al minimo accenno di movimento.







Questi sono soli alcuni panorami d' inchiostro che mi hanno maggiormente colpito ma molti altri vi aspettano fra le pagine di questo libro.



Cosa ne pensate di questi luoghi da me tanto amati?
Quali sono i vostri?


Un abbraccio,
Ella

7 commenti:

  1. Bellissima tappa :)
    Una delle cose che ho apprezzato di più del romanzo, è proprio l'ambientazione, davvero ben fatta :)

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  2. Mamma mia, questo libro... Devo ancora recuperarlo insieme al suo seguito! Ammetto che mi hai maggiormente stuzzicata con questo tuo articolo! :D

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  3. sentito parlare un sacco di questo libro, se non sbaglio però ci sono anche dei seguiti

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  4. Ho sentito pareri discordanti su questo libro e non so se leggerlo o meno.
    Però è davvero una bella tappa e devo dire che questi posti, nelle storie mi affascinano molto.

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  5. Adoro, adoro, adoro questa duologia! <3

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  6. Non ho letto questi libri, ma l'ambientazione mi piace molto! Magari recupererò ;)

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  7. Ciao! Ho sentito tanto parlare di questo libro, ma se devo dirti la verità i retelling in generale non mi attirano molto.
    Sarà che non ho amato particolarmente Le Mille e una Notte, quindi l'ambientazione in generale non mi attira.
    Magari in futuro cambierò idea, anni fa non pensavo che avrei amato i distopici, quindi chissà XD
    Grazie mille per aver partecipato al BT :*
    Un salutone
    Leryn

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