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martedì 12 luglio 2016

Teaser Tuesday # 1

Buon pomeriggio Readers,
in questo Martedì afoso, caldo mi sto squagliando come neve al sole, vi giuro ho il mare a 4 Km da casa e non posso andare perché non guido ! Che tristezza *-*, ma bando alle ciance e veniamo a questo nostro primo appuntamento con il Teaser Tuesday, Questa rubrica è stata ideata di MizB di Should be reading. Ovviamente la cosa bella è che tutti potete partecipare commentando e dicendomi la vostra.
Ora veniamo alle regoline.

1. Prendi il libro che stai leggendo, aprilo in una pagina a caso e condividi un breve spezzone di quella pagina.
2Attenzione a non fare spoiler.
3.Riporta anche il titolo e l'autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se ne sono rimasti colpiti.



Teaser Tuesday



Ella

Ingollò le ultime tracce della sua dose di caffeina e cercò di non pensare alla deliziosa via di fuga nascosta dietro la porta della farmacia. Doveva avere un aspetto orrendo. Aveva bisogno di radersi. Aveva bisogno di una doccia. La tenuta bianca era stropicciata e sporca e macchiata del curry che aveva ingurgitato in fretta e furia la sera prima. Tornò nell’ambulatorio. Alfonso aveva di nuovo gli occhi chiusi, il respiro lento e regolare. Lo psicotico era ancora sedato. Jesse guardò il terzo letto, vuoto. Aveva l’aria invitante. Poteva coricarsi e, quando si fosse svegliato, forse sarebbero già stati a Miami e tutta quella storia sarebbe finita. Serrò forte gli occhi e vide le stelline che gli danzavano e scoppiettavano dietro le palpebre. Dalla porta della sala d’attesa filtrarono delle voci agitate e, pochi secondi dopo, si affacciò Martha. «C’è qui la moglie di Gary Johansson. Vuole vederlo.» «La moglie di chi?» «Del tuo uomo laggiù.» Un urlo stridulo penetrò nella stanza: «Dov’è? Voglio vederlo!» Una donna coi capelli scuri tagliati corti, con calzoncini ancora più corti e di pessimo umore si precipitò nell’ambulatorio.
( Estratto tratto da Quattro giorni dopo di Sarah Lotz)
Libro




















Mary



In elicottero, Arsenio tira fuori un vassoio d’argento e quattro calici dove versa dello champagne. Il pilota dà una sbirciata e fa un cenno di saluto, poi si siede alla cloche e decolla. Il rumore è assordante, ma Sinbad non fa che sorridere, e la notte è piena di stelle. Non vediamo né cielo né terra, solo i corpi celesti e il volto pallido della luna piena che a tratti si riflette sui finestrini. Naima dice che assomiglia a una faccia gonfia per il cortisone, e ridacchia mentre sorseggia lo champagne. Vedendo Arsenio aiutare Sinbad a bere con una cannuccia, gli lancio uno sguardo indagatore. È un’operazione che ha già eseguito, si vede benissimo. Dopo circa un quarto d’ora atterriamo e io chiedo dove siamo. Gli occhi di Sinbad sono vivaci come quelli di un monelletto. «Sull’isola di Gotska Sandön. Voglio addormentarmi sulla spiaggia al suono delle onde e svegliarmi al sorgere del sole». Sinbad prende la mano di Naima ed entrambi si guardano con occhi così pieni di tenerezza che non riesco a trattenere le lacrime, perché so che il tempo a loro disposizione è limitato e prezioso. Nessuno può rovinare una notte così.
( Estratto da  Il salone dell' amore di Anna  Johnson)
Libro













4 commenti:

  1. Ciao Ella! Non vedo l'ora di leggere la tua recensione su"il salone dell'amore" *_*

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    1. Grazie Ely, per essere passata ma il salone dell' amore lo sta leggendo Mary ;)

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  2. Di Quattro giorni dopo sto sentendo meraviglie... Sono davvero curiosa! :)

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    1. Ciao Alisya,
      è un libro che ti tiene molto sulle corde... A tratti mi mette ansia!
      Ella

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