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martedì 6 marzo 2018

Recensione Hai cambiato la mia vita di Amy Harmon

 Buondì Readers e bentornati nel blog,

questo oggi vi lascio la recensione di Hai cambiato la mia vita di Amy Harmon, un' autrice che apprezzo molto per i suoi personaggi, per le sue storie cosi piene d' emozioni e, ahimè, per le lacrime che mi fa versare con ogni suo libro e ognuno dei suoi libri mi ha conquistato, mi ha prosciugato di ogni lacrima e di ogni sentimento, ma scopriamo cosa ne penso e soprattutto, niente spiegazioni sulla trama, perché, per me, deve essere scoperta colore dopo colore =) 


HAI CAMBIATO LA MIA VITA 
Amy Harmon 


Editore: Newton Compton 
Genere: Romance,Paranoraml 
Anna di pubblicazione: 2017

Trama: Lo trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre immaginato quel “figlio del crack” con una gigantesca crepa che gli correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quell’immagine si cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dall’inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Moses e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sé un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Così è cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia d’amore.




Recensione

E' sempre difficile, almeno per me, scrivere una recensione quando un libro mi ha scosso,   come un terremoto, il mio povero cuore da lettrice romantica, che mi ha prosciugato di ogni lacrima e sentimento, quando a fine libro mi sono ritrovata  con un mucchio di fazzoletti accantonati,  mentre guardavo  l' ultima pagina del libro con il naso rosso e gli occhi lucidi per le lacrime, può darsi che ho le lacrime facili, fatto sta che la Harmon ha distrutto ogni briciola del mio cuore e che a fine libro me l' ha restituito a metà, e non integro.

“L’acqua è bianca quando è incazzata. Blu quando è calma. Rossa al tramonto, nera a mezzanotte. Ed è trasparente quando cade. E’ trasparente quando inonda la mia testa ed esce dalle mie dita. L’acqua è trasparente e lava via tutti i colori, lava via tutte le immagini”

Ho conosciuto la penna della Harmon con I cento colori del blu, poi  con Sei il mio sole anche di notte e successivamente con Infinito +1, tutti libri che mi hanno conquistato, prosciugato di ogni emozioni, sentimenti,  ogni storia scritta dalla Harmon mi arriva al cuore, mira dritta ad esso e non so come faccia.

Ho fagocitato pagina dopo pagina, colore dopo colore, emozioni dopo emozioni e a ogni pagina, il mio povero cuore da lettrice veniva spezzato e ogni volta non mi abituo mai a questa sensazione, eppure dovrei essere abituata a ciò, invece non è cosi.
Leggere un libro della Harmon e come stare sulle montagne russe, una volta scendi giù ad alta velocita, mentre la volta successiva tocchi il cielo con un dito e cosi per tutta la durata del libro. 




Se con il mio sole anche di notte, la Harmon mi aveva spezzato il cuore in mille pezzi, con questo libro  l'ha
sbriciolato in piccolissime parti, infinitissime, quasi invisibili.
La penna dell' autrice ammalia, fin dalle prime righe, incanta il lettore e l' attira in una storia di dolore e tristezza, ma anche di speranza, ricca di colori. 










Parlando dei personaggi, be' ogni personaggio che crea la Harmon è qualcosa di unico, Moses è additato come quello strano, vede i morti e tutti hanno timore di lui, ma in realtà lui è ben diverso da ciò, attraverso i suoi quadri fa rivivere le persone decedute, e proprio attraverso i suoi occhi e la sua mente, mette sulla tele i visi delle persone che non ci sono più.
Georgia è un personaggio che ho adorato fin dalle prime pagine, cosi vivace, allegra e piena di colori, di questo personaggio mi è piaciuto molto le cinque cose belle, una lista di piccole cose che ci rendono la vita o la giornata più bella del solito e la storia viene narrata attraverso le parole di Georgia e Moses, questo permette di entrare, immediatamente, in sintonia con questi personaggi e le loro sensazioni, emozioni e pensieri... 



La storia è ambientata prima e dopo, prima quando Moses e Georgia si incontrano, le loro vite si intrecciano e si uniscono, fino a separarsi e dopo - sette anni dopo -, la vita di Georgia si spezza quando un' altra vita se  ne va per sempre e dopo tanti anni sia Moses e Georgia si rincontrano e fanno luce su un mistero.
In conclusione, questo libro mi è piaciuto troppo, tanto, molto e non posso far altro che consigliarvelo e non vedo l' ora di recuperare il nuovo libro della Harmon, il prima possibile ;) cioè Giovedì stesso XD...

Buona lettura e un abbraccio,
Ella 

2 commenti:

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