giovedì 28 maggio 2020

Non credo al lieto fine di Marilena Boccola

Buongiorno lettori di passaggio,
oggi vi parlo di ' Non credo al lieto fine" di Marilena Boccola che segna il mio primo incontro letterario con questa scrittrice, già nota per molti, e con la sua storia. Uscito grazie alla DriEditore in Maggio. Pronti a conoscere la storia di Ulisse e Nausicaa?


Non credo al lieto fine
Marilena Boccola
DriEditore
Una scrittrice in cerca del grande amore. Un avvocato disilluso. Un romanzo ancora da scrivere...

«Cos’è che fa prendere alle storie d’amore una direzione piuttosto che un’altra?»

Nausicaa Bellini cerca di scoprirlo da una vita, con scarsi risultati. I romanzi che ama leggere, e scrivere, hanno tutti una caratteristica in comune: l’assenza del lieto fine.
Ulisse Neri ha potuto sperimentare sulla sua pelle che le donne portano solo guai. E se non avesse così disperatamente bisogno di una baby-sitter per sua figlia, si terrebbe alla massima distanza soprattutto da lei.
Si odiano fin dai tempi del liceo… o forse no?
È facile dimenticarlo quando entra in gioco una potente attrazione…





RECENSIONE



Tutti i suoi sospiri erano destinati ai
 protagonisti maschili dei 
romanzi che leggeva fino a notte fonda...

  Nausicaa è una donna di ventinove anni, in attesa che esca il concorso per diventare un' insegnante di ruolo,ma nel frattempo scrive romanzi d' amore ed erotici, con lo pseudonimo di Jessica Who, riscuote molti pareri e consensi positivi fra i suoi lettori.
 Su consiglio della madre, per non vedere sempre Nausicaa chiusa in camera a scrivere o a leggere romanzi d' amore,  Nausicaa accetta di diventare la baby- sitter di Elena, figlia di Ulisse, nonché figlio di un' amica della madre di Nausicaa, inoltre Nausicaa e Ulisse sono stati compagni di liceo...
 Ma, Ulisse non si ricorda di Nausicaa, né Nausicaa si ricorda di Ulisse, o forse no? 


 In queste pagine i personaggi principali sono Nausicaa e Ulisse, due protagonisti ben realizzati e incisivi.  Nausicaa é una di noi, con la testa, perenne, fra le pagine dei libri che legge o  nelle storie d' amore che scrive con passione e riscuote un discreto successo fra i suoi lettori. 
Nausicaa è una protagonista dolce, genuina, insicura.  
Confesso ,mi sono ritrovata in lei, entrambe, non crediamo nel lieto fine, ma - comunque - leggiamo storie d' amore. Con la sua dolcezza riesce a conquistare il cuore di Elena, l' adorabile bimba di Ulisse, nonché il  "punto debole" del padre, 


Ulisse è un personaggio scontroso, prepotente, pieno di fascino, ma disilluso dall' amore. Ma, ben presto, nella sua vita entra la baby- sitter della figlia e qualcosa inizia a cambiare in ruolo, perché sotto quella facciata da uomo austero si nasconde un 
cuore pronto a battere, di nuovo. Un personaggio maschile, " di carta" ma così vero da sembrare reale e tangibile.



 Il giallo, il rosa… sono solo etichette per definire la narrativa di serie b (più il rosa che il giallo, a dir la verità). Meglio parlare di letteratura in generale, non credi? La creatività non si può imbrigliare in un genere, secondo me. I capolavori nascono quando si trascende il genere…


La penna della Boccola è essenziale, fresca, in grado di tenere incollato il lettore alla sua storia e ai suoi personaggi, Nausicaa e Ulisse; due nomi diversi dal solito e poco utilizzati.
 Attraverso le parole di Ulisse e Nausicaa si conoscono i loro stati d' animo, i loro pensieri e le loro emozioni.

  Con " Non credo al lieto fine" e i suoi personaggi, Nausicaa e Ulisse incontro per la prima volta la penna della Boccola, un primo incontro più che promesso.  Si divora pagina dopo pagina questa storia leggera, squisita e che regala un paio di ore in totale rilassamento.




Graziella

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