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venerdì 11 ottobre 2019

Ultimo tango all' ortica di Rosa Teruzzi Recensione

Ciao lettori erranti,
 siamo giunti a Venerdì, il weekend è alle porte e prima di lasciarvi al relax, vi lascio la recensione di Ultimo tango all' ortica di Rosa Teruzzi, questo è il quarto volume della serie le 3 Milanesi, iniziato con La sposa scomparsa e adesso devo aspettare qualche mese per rincontrare il trio ! Vi lascio qualche info e poi alla recensione
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Titolo: Ultimo tango all' ortica
Serie: Le 3 Milanesi #4
Autrice: Rosa Teruzzi
Casa editrice: Sonzogno
Genere: Narrativa
Trama: È una sera umida di fine agosto, nella periferia di Milano. Sotto le luci intermittenti della balera dell'Ortica, tutti gli sguardi sono puntati sul corpo sinuoso di Katy, che danza un tango allacciata al suo cavaliere e che poi, appena la musica finisce, fugge via. Quella notte, fuori dal locale, viene trovato il cadavere di un giovane uomo, assassinato a colpi di pistola: era un ex di Katy, geloso e molesto, che la pedinava e la perseguitava. Chi l'ha ucciso? Forse la stessa Katy? Forse un altro spasimante? Per il delitto, la polizia arresta in realtà un personaggio insospettabile, il maggiordomo di una dama dell'alta società milanese. Le prove contro quell'uomo taciturno e devoto paiono schiaccianti. Sarà proprio la ricca signora ad assoldare Libera - la fioraia detective -, e la sua eccentrica madre Iole, perché trovino il vero colpevole dimostrando l'innocenza dello sventurato maggiordomo. Inizia così la quarta indagine delle Miss Marple del Giambellino, le stravaganti investigatrici dilettanti, questa volta impegnate a risolvere un caso che le riguarda molto da vicino e che le metterà addirittura in competizione con le forze di polizia. Sullo sfondo di una Milano contemporanea che conserva il sapore di quella di un tempo, la romantica fioraia Libera e l'eterna hippie Iole riescono ancora una volta a sorprendere il lettore con le loro indagini, accompagnandoci in un giallo tenero e duro, dove ognuno ha un segreto e insieme un buon motivo per mentire.

mercoledì 9 ottobre 2019

Non si uccide per amore di Rosa Teruzzi Recensione - Tu leggi ? Io scelgo? -

Ciao lettori erranti,anche questo mese ritorna l' appuntamento con la rubrica " Tu leggi? Io scelgo!", nata da un' idea di Chiara di La lettrice sulle nuvole. Questo mese ho curiosato fra le letture di Ludovica, la mia scelta è ricaduta su " Non si uccide per amore" di Rosa Teruzzi, terzo volume della serie " Le tre milanesi". Vi lascio qualche dettaglio e poi alla recensione:






Titolo: Non si uccide per amore
Serie: Le tre Milanesi
Autore: Rosa Teruzzi
Casa editrice: Sonzogno
Genere: Narrativa
Trama Un foglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia giacca nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all'episodio più doloroso della propria vita. Quella giacca è di suo marito, ucciso vent'anni prima senza che sia mai stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera trova il coraggio per rivangare le vicende di quel suo passato. Con l'aiuto della madre bizzarra e di una giovane cronista di nera, e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta, si spingerà fino in Calabria per guardare in faccia l'amara verità.

venerdì 13 settembre 2019

Recensione La fioraia del Giambellino di Rosa Teruzzi

Ciao lettori,dopo qualche giorno lontano dal blog,  ritorno per lasciarvi in compagnia di un trio di donne, Libera, Iole e Vittoria, protagoniste di La fioraia del Giambellino di Rosa Teruzzi, secondo volume della seria Le Milanesi. Siete pronte a rincontrarle di nuovo?


Titolo: La fioraia del Giambellino
Serie: Le Milanesi #2
Autrice: Rosa Teruzzi
Casa editrice: Sonzogno
Genere: Giallo
Trama: Avvicinandosi il tanto atteso giorno delle nozze, Manuela, ragazza milanese romantica e un po’ all’antica, sogna di realizzare il suo desiderio più grande: essere accompagnata all’altare dal padre. Il problema è che lei quel genitore non l’ha mai conosciuto e non sa chi sia. È un segreto che sua madre ha gelosamente custodito, e che per nulla al mondo accetterebbe di rivelare. Stanca delle continue liti in famiglia per ottenere la confessione cui tanto tiene, a Manuela non resta che cercare aiuto altrove. Così bussa alla porta del vecchio casello ferroviario, dove abitano tre donne assai originali, sulle quali ha letto qualcosa in una pagina di cronaca nera: la poliziotta Vittoria, tosta e non proprio un modello di simpatia, sua madre Libera, fioraia con il pallino dell’investigazione, e la nonna Iole, eccentrica insegnante di yoga, femminista e post hippie. Sono tre donne diversissime, spesso litigiose, con il talento di mettersi nei guai ficcando il naso nelle faccende altrui. Saranno proprio loro, dopo le iniziali esitazioni, ad andare alla ricerca del misterioso padre. Le tracce, come in una caccia al tesoro di crescente suspense, le condurranno in giro per Milano e nei paesini della Brianza, a rivangare l’oscuro passato della madre di Manuela, custodito nei ricordi e nelle omertà di chi l’ha conosciuta da giovane. E a mano a mano che si avvicineranno alla soluzione del caso, si troveranno di fronte al dilemma: rivelare la scabrosa verità, oppure no.


lunedì 26 agosto 2019

Recensione La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi

Ciao lettori e lettrici erranti,

le ferie sono finite e ritorno nel blog  più carica che mai, in questi giorni lontano dalla blogsfera ho lavorato ( sono quasi agli ultimi giorni lavorativi) e ho letto molto  e, spero di lasciarvi  le recensioni, molto presto.    Oggi  vi lascio alla recensione di La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi, uscito qualche anno  fa.  Siete curiosi di  scoprire cosa vi riserva il primo libro di Le 3 Milanesi? Vi lascio qualche info  e poi alla recensione:







Titolo: La sposa scomparsa
Serie: Le 3 Milanesi #1
Autrice: Rosa Teruzzi
 Casa editrice: Sonzogno
Genere: Narrativa /Giallo
Trama: Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall’una all’altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all’epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell’impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.